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Lotta allo spaccio: denunciati due giovani

È ormai definito, come altre volte riportato, che quella che fino a poco tempo fa era la principale se non la quasi esclusiva zona di spaccio di droga, la frazione di Lido Tre Archi, a seguito dei costanti e quasi quotidiani servizi di controllo del territorio svolti in sinergia dalle Forze di polizia e di contrasto alla criminalità che ha consentito di ridurre sensibilmente il numero dei soggetti che avevano costituito una sorta di egemonia criminale nel Fermano, sottoponendoli a misure detentive, cautelari ed alle misure di prevenzione del Questore, non è più tale. Lo spaccio, per la “sicurezza” degli acquirenti e dei venditori, ha nuovi indirizzi e modalità di consegna ma anche le novità, senza mai tralasciare le attività di indagine svolte a Lido Tre Archi, sono patrimonio investigativo della Squadra Mobile.

Questa volta si è partiti dalla base della piramide, cioè da un assuntore di sostanze stupefacenti, noto per essere stato già trovato in possesso di cocaina. L’uomo, durante uno specifico servizio della Squadra Mobile finalizzato al contrasto dello spaccio, è stato visto arrivare a piedi presso una palazzina nei pressi del centro di Porto Sant’Elpidio e dopo aver controllato i campanelli all’ingresso dello stabile ne ha premuto uno; subito dopo si è spostato al lato del fabbricato dove, da una finestra, è sbucata una mano che ha effettuato lo scambio con l’acquirente.

Quest’ultimo è stato intercettato poco distante dagli investigatori che gli hanno trovato nella tasca nella quale era stato visto riporlo, un involucro contenente cocaina per uso personale che il soggetto ha dovuto ammettere di aver appena acquistato.

Nel corso degli accertamenti è arrivata davanti all’ingresso della palazzina una autovettura con alla guida un giovane di circa vent’anni, conosciuto dagli investigatori per piccoli precedenti di spaccio. Il ragazzo è stato seguito mentre entrava nell’edificio e quando stava per accedere nell’abitazione alla quale corrispondeva la finestra dalla quale era stata fatta la cessione, con lui sono entrati anche i poliziotti.

All’interno era presente solo un altro giovane coetaneo, ancora incensurato, anche lui come l’altro di origine nordafricana ma cittadino italiano, quello che aveva smerciato la dose successivamente sequestrata all’acquirente.

Gli investigatori hanno effettuato la perquisizione del monolocale ritrovando altri involucri di cocaina identici a quello già intercettato oltre a numerose banconote di piccolo e medio taglio per una somma superiore a mille euro, certamente provento dello spaccio.

Le dosi di droga rinvenute e repertate dalla Polizia Scientifica sono state sequestrate, come anche le banconote raccolte, i due giovani sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per la detenzione ai fini di spaccio della cocaina mentre l’acquirente, che ha ammesso di essere un assuntore saltuario della sostanza, è stato segnalato alla Prefettura.

Le indagini, comunque, continuano per risalire alla fonte di approvvigionamento dei due spacciatori o al loro deposito delle ulteriori dosi, ormai conservate in luoghi diversi per evitare sequestri

Già te ne vai?